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| Casinò di Venezia - Malta |
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| Prenotazioni |
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| TRENTE ET
QUARANTE |
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Il Trente et Quarante è uno fra i giochi di carte più antichi
e originali. Per consuetudine e per le particolari
caratteristiche trova la sua naturale collocazione solo nei
Casinó tradizionali più esclusivi.
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La partita si svolge tra il banco che rappresenta il Casinó e i
giocatori. Le puntate possono essere effettuate su quattro
combinazioni (chances): Rosso o Nero, Colore o Inverso (una
vince e l’altra perde). Le due vincenti sono determinate una dal punteggio ottenuto
sommando i valori delle carte e l’altra dal colore del seme
della prima carta estratta. Il pagamento è alla pari.
Il tavolo ha forma rettangolare, sul “tappeto verde” (tapis
verte) è disegnato il tracciato (tableau) diviso in quattro zone
che corrispondono rispettivamente a Rosso (Rouge), Nero (Noir),
Colore (Couleur), Inverso (Inverse). Possono sedere al massimo
sette giocatori (joueurs, mentre non c’è limite per quelli in
piedi.
Prestano la loro opera un Capo Tavolo (Chef de Table) incaricato
di sovrintendere le attività di gioco garantendo il rispetto
delle procedure e due impiegati (croupiers), seduti di fronte
tra loro, uno a destra (tailleur) e l’altro a sinistra (payeur)
del Capo Tavolo, la loro funzione è di condurre la partita
eseguendo tutte le operazioni necessarie al suo svolgimento.
Al Trente et Quarante sono utilizzati sei mazzi di cinquantadue
carte da gioco (six jeux de 52 cartes) formati da tredici carte
per ognuno dei quattro semi (Cuori-Quadri-Fiori-Picche) così
composti: un Asso (As), nove carte numerate in ordine crescente
da 2 a 10, un Fante (le Valet), una Donna (la Dame) e un Re (le
Roi). L’Asso vale 1 punto, le tre figure 10 punti, le altre il
loro valore nominale.
Le carte vengono introdotte dal “Tailleur” in una miscelatrice
automatica (shuffle) che provvede a mescolarle e a prepararle
per essere estratte. Un tempo le procedure erano manuali e
seguivano un “rituale” rigoroso: controllo e preparazione della
“sixain”, la “coupe” (taglio delle carte) richiesta ad uno dei
giocatori e per finire la scenografica distribuzione sul tappeto
per la lettura dei punteggi.
Il gioco inizia quando, dopo l’annullamento delle prime 5 carte,
l’impiegato annuncia “Messieurs faites vos jeux” e termina con
la frase “Messieurs les jeux sont faites, rien ne va plus”. Da
questo momento in poi non è più possibile ritirare, spostare o
effettuare alcuna puntata.
Il “Tailleur” estrae e scopre le carte una alla volta,
sommandone mentalmente i valori, posizionandole di seguito, da
sinistra a destra allineate in due file parallele. La prima fila
gioca per la combinazione del Noir, quella sottostante per
quella del Rouge.
La formazione di ogni fila è determinata da un punteggio che
deve essere compreso tra 31 e 40. Quando l’impiegato, nella
composizione della prima supera il 30 si ferma e annuncia il
“punto” ottenuto dichiarando solo le unità, passa quindi alla
fila inferiore rispettando la stessa procedura. Il punteggio
vincente sarà quello più basso tra le due stesure.
Per stabilire quale combinazione vince tra Couleur o Inverse si
prende in considerazione la prima carta della fila superiore e
più precisamente il colore del suo seme. Vince Couleur se il
colore corrisponde a quello della fila vincente, al contrario,
se non è uguale, vince Inverse.
Il “Tailleur” annuncerà rigorosamente in francese le due
“chances” vincenti o perdenti dichiarando sempre la sorte del
“Rouge” e del “Couleur” con i loro possibili abbinamenti.
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| ROUGE GAGNE ET COULEUR |
vince ROSSO e COLORE ROUGE GAGNE, |
| LA COULEUR PERD |
vince ROSSO e INVERSO ROUGE PERD, |
| LA COULEUR GAGNE |
vince NERO e COLORE, |
| ROUGE PERD ET COULEUR |
vince NERO e INVERSO |
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La prima fila raggiunge 37 punti, l’impiegato annuncia Sept, la
seconda fila realizza 32 punti l’impiegato annuncia “Deux”.
Vince la seconda fila quella del “Rouge” poiché il punteggio è
minore. La prima carta della prima fila è un 10 di Cuori quindi
rossa, vince il Couleur perché è dello stesso colore della fila
vincente. Il ”Tailleur” annuncerà “Rouge gagne et Couleur”.
La prima fila raggiunge 31 punti, l’impiegato annuncia “Un”, la
seconda fila 37 punti e l’mpiegato annuncia “Sept”, vince il
Noir, la prima carta della prima fila è nera, pertanto vince il
Couleur. L’impiegato annuncerà: “Rouge perd, la Couleur gagne”.
Quando le due file realizzano lo stesso punteggio la mano è
dichiarata nulla. L’impiegato annuncerà i due valori uguali
accompagnando il secondo con la parola “Après”. I clienti
avranno la possibilità di ritirare, spostare o variare la loro
puntata.
Nel caso in cui la somma raggiunta in entrambe le file sia 31
(Un Après) le puntate perdono la metà del loro valore e sono
imprigionate negli appositi spazi (il limite massimo degli Après
è di tre consecutivi, al quarto Après l’importo rimasto ancora
in gioco sarà diviso).
A ogni “31 Après” il giocatore ha la possibilità di dividere con
il banco la propria puntata (l’altra sarà incamerata), lasciarla
dove si trova o farla spostare, sempre però vincolata, in
un’altra combinazione dove giocherà per la mano successiva. Nel
caso si verifichi un solo “31 Après” la puntata (en prison)
potrà essere ritirata solo se la mano successiva risulterà
vincente, mentre, alla presenza di più “31 Après” consecutivi,
per poter esser liberata, dovrà vincere tante volte quante sono
stati i “31 Après”.
A ogni mano della taglia, per evitare di perdere la metà della
“mise” con l’uscita del “31 Après” i giocatori possono
“assicurare il loro gioco” (assurer leur en jeux) pagando al
banco l’1% del valore delle puntate non in “prigione”.
L’impiegato evidenzierà l’importo assicurato posizionando sulle
“fiches” corrispondenti un apposito “marcatore” (assurer).
Per essere veloci come il “Payeur” si deve osservare la prima
carta della fila superiore: se è nera la sorte del Rosso si
abbina all’Inverso se è rossa al Colore.
La “taglia” è formata normalmente da ventotto o ventinove mani.
Per la determinazione del punto, la carta valida è sempre quella
che l’impiegato prende per prima. Se l’impiegato dovesse
prendere più carte, queste saranno messe in gioco partendo da
quella superiore.
La carta che all’interno della miscelatrice fa vedere il proprio
valore è valida in ogni caso e concorre alla formazione del
”Punto”. Se nella stessa mano o in quelle successive una o più
carte mostrano ancora il loro valore, si procederà fino alla
terza mano anche non consecutiva dopo di che la taglia sarà
sospesa e le carte rimescolate.
Le carte cadute a terra o nella “Sibilla” (contenitore nel quale
sono introdotte le carte già utilizzate nella taglia) vengono
annullate.
Al tavolo può sedere solo chi gioca.
Le puntate minime e massime sono evidenziate sui singoli tavolo
da gioco mediante appositi cartelli, gli importi sono
strettamente vincolanti per il giocatore che non può mai
superarli, neppure con l’interveneto di terzi, la vincita
eccedente realizzata superando il massimo consentito non sarà
pagata e la differenza della puntata sarà restituita al cliente.
La soluzione di eventuali controversie è demandata alla
decisione inappellabile della Direzione Giochi.
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